Le associazioni e i singoli operatori sono consapevoli
delle conseguenze derivanti dalla propria comunicazione
e dalle proprie azioni nei confronti degli altri aderenti
al Trieste Light Summit e di terzi.
Questo comporta:
- il
principio di autoresponsabilità e autodeterminazione, per cui ogni associazione/operatore é responsabile
nei confronti delle altre associazioni e dei propri
soci;
- il principio di corresponsabilità, per cui ogni associazione/operatore é consapevole che la propria condotta può portare benefico o meno agli altri e che ogni situazione è comunque
il risultato dell'interazione di tutti i soggetti coinvolti;
- fornire informazioni chiare ai propri associati sulle
attività svolte dal Trieste Light Summit, tenendoli
al corrente in modo costante, almeno in sede dell'assemblea
annuale, sui modi e sui risultati delle iniziative
svolte;
- comportamenti che non diano spazio e non alimentino
aspettative esageratamente illusorie o pessimistiche
sulla soluzione dei problemi o di disagi dell'umanità;
- non porsi mai in un atteggiamento conflittuale o provocatorio
verso un qualsiasi individuo o organizzazione, ma
tenere invece un atteggiamento propositivo che indichi
e attui nuove soluzioni creative e pacifiche ai problemi
dell’ individuo,
della società e dell'ambiente;
- la consapevolezza che ogni individuo é responsabile delle proprie
scelte e delle proprie azioni, qualsiasi esse siano, escludendo quindi
ogni forma di giudizio o di discussioni sull’ operato altrui
e focalizzarsi quindi su proposte risolutive e concrete;
- agire sempre con un’attenzione
particolare per evitare che s'instaurino dei rapporti di dipendenza,
o di superiorità tra i soggetti partecipanti;
- attuare una comunicazione che noi dia spazio ad ambiguità e
mancanze di chiarezza, comunicando quindi in modo diretto
e gentile
- non accettare
di sostenere progetti che non siano sentiti intimamente
come giusti o opportuni per se stessi e per altri o
che non siano in linea con il proprio modo di operare
o con lo statuto dell'associazione rappresentata;
- prendere atto che i percorsi di ricerca etica del
benessere psico-fisico (sia interiore/spirituale che
esteriore/fisico) del miglioramento sociale, culturale
e ambientale sono molteplici e con metodi e discipline
diverse e che queste diversità sono tutte da rispettare;
- rispettare profondamente le culture, le nazionalità, le etnie, le
classi sociali, le religioni ed i percorsi spirituali diversi dal
proprio, consapevoli che tutti gli esseri umani, di qualsiasi sesso
ed età, hanno pari dignità e diritto alla libertà ed
al benessere fisico, mentale e spirituale, sia individualmente
che collettivamente
- avere una condotta e dei comportamenti che rispettino
profondamente l’ambiente e l’armonia
sul pianeta in cui viviamo;
- aderire sostanzialmente alla Dichiarazione
dei Diritti Universali dell'ONU
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